Casaguidi’s Weblog

Presentata a Roma la “ bicicletta ad idrogeno “

Novembre 5, 2009 · Lascia un Commento

La bicicletta a pedalata assistita è una mezzo che si muove pedalando ed aggiungendo l’azione propulsiva di un motore che negli ultimi anni è quasi esclusivamente elettrico. L’energia al motore viene fornita da una batteria:
esistono molti tipi di batterie in base al componenti chimici della batteria e alla capacità. Le batterie più usate sono quelle al NiMh da 7-9 Ah da 12-24 V. Con batterie di questa capacità (200-250 Wh o 0,72-0,9 MJ di energia immagazzinata) si possono percorrere a seconda del livello di assistenza e del peso del veicolo e del ciclista dai 20 ai 70 km. Attualmente si utilizzano anche batterie al Litio da 26V-36V 10Ah molto più leggere delle NiMh. . La bicicletta a pedalata assistita elettrica è molto silenziosa e assicura molti km di autonomia con un coefficiente di ripartizione del lavoro 1:1 fra motore e ciclista.
Recentemente l’Itae-Cnr (Istituto di Tecnologie Avanzate per l’Energia ) di Messina insieme alla società Tozzi Renewable Energy – TRE S.p.A ha studiato e realizzato un prototipo di bicicletta elettrica a pedalata assistita alimentata ad idrogeno che porta l’autonomia del mezzo a 150 km e si ricarica in meno di 15 minuti.

“La bicicletta è alimentata totalmente ad idrogeno con un sistema di accumulo a stato solido in grado di fornire un’autonomia elettrica di 150 km: un pieno costa circa 18 euro per una spesa di circa 12 centesimi a chilometro”, spiega Giorgio Dispenza dell’Itae-Cnr, responsabile della ricerca.
“Il prototipo sviluppato è parte integrante di un ambizioso progetto, condotto dal laboratorio congiunto Cnr-Itae/TRE, che prevede la possibilità di creare flotte di bici”, aggiunge Vincenzo Antonucci, coordinatore del gruppo dei sistemi dell’Itae-Cnr, “il cui sistema di rifornimento idrogeno sarà composto da una fonte di energia rinnovabile (solare fotovoltaico) ed un elettrolizzatore per la produzione di idrogeno da acqua. Questo abbasserà di molto il costo del combustibile e chiuderà il cerchio in termini di emissione zero”.
Il prototipo viene presentato ed esposto nel corso del workshop scientifico sulla mobilità sostenibile nell’ambito di ‘H2Roma Energy&Mobility Show’, che si tiene a Roma fino al 5 novembre. “La nostra bicicletta a pedalata assistita, rispetto ai sistemi elettrici attualmente in commercio alimentati da batterie tradizionali, presenta notevoli vantaggi: maggior autonomia a parità di peso e tempi di ricarica molto ridotti rispetto alle sei-otto ore di ricarica di una batteria convenzionale”, prosegue Dispenza. “Questo secondo aspetto è particolarmente vantaggioso nella gestione di flotte, poiché consente di ridurre il numero di mezzi per garantire la continuità del servizio”.
L’edizione 2009 di H2 Roma si tiene presso due sedi: il Palazzo della Cancelleria, che ospita gli ultimi prototipi e vetture che le maggiori case automobilistiche hanno sviluppato per abbattere emissioni inquinanti e la dipendenza dal petrolio. Nella sede dell’Ambasciata del Brasile presso Palazzo Pamphilj in Piazza Navona, viene ospitato, invece, il workshop scientifico con la partecipazione di Bmw Fiat, Honda, Mercedes-benz, Mitsubishi, Nissan e Toyota, oltre a esperti provenienti dal Cnr, La Sapienza Università di Roma, ed Enea.

Mauro Guidi

Fonte : c.s. 95/2009 del CNR

bicicletta ad idrogeno

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I giochi di luce di Peter Greenway sull’Ultima Cena di Leonardo

Luglio 2, 2008 · Lascia un Commento

L’ultima Cena , il capolavoro di Leonardo custodito a Milano nel Refettorio di santa Maria delle Grazie continua a fare parlare di se , come è giusto che sia , prima di tutto nell’ammirare la somma arte e ingegno del grande autore che lo ha realizzato. Ma in questi ultimi anni è stato oggetto di attenzioni particolari di molti creativi che hanno tentato e stanno tentando di aggiungere qualcosa ad un capolavoro già finalizzato all’eternità ( idealmente parlando) .

In questri giorni GREENAWAY PETER regista d’avanguardia, sceneggiatore e attore cinematografico britannico che si distingue sulla scena europea e mondiale per i suoi progetti innovativi e sperimentali, ha aggiunto all’affresco giochi di luce con tecnologie molto avanzate e tali da ottenere effetti scenografici certamente di grande effetto.

Ben venga l’effetto show anche utilizzando capolavori dell’umanità , ma non leggiamo tali artifici tecnologici come nuove chiavi di lettura di opere che ne hanno solo una , grazie a Dio : quella dell’autore!

E’ il caso di dire : ” gioca con i fanti …e lascia stare i santi ! “

 

 

 

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La Bizzarrini 5300 GT STRADA

Giugno 26, 2008 · Lascia un Commento

Supercars , strade ed autostrade senza limiti di velocità , gioia sublime di correre su percorsi silenziosi e sgombri da traffico in una scenario da film d’amore vecchia maniera . Questo in sintesi il servizio offerto da una società di Livingston, la RIO Prestige , che propone week-end nello Highland scozzese con macchine a noleggio di grande prestigio.

Prezzi ovviamente da ricconi ed arricchiti ( non indaghiamo come !) ma la scelta è capace di soddisfare richieste di grande pregio stilistico e sportivo. In catalogo ( molto ammiccante ) Ferrari , Lamborghini,Aston Martin ,Porsche , Zonda , Spykers , addirittura un modello eccezionale di Bugatti ( Veyron ), ma non ho trovato una Bizzarrini !

E’ come se in un museo con una sala dedicata alla pittura del XX secolo mancassero i quadri di Picasso !

Dopo Enzo Ferrari , penso che Giotto Bizzarrini , ingegnere e imprenditore livornese sia uno dei geni del settore automobilistico che l’Italia può vantare di avere. Ha lavorato in Ferrari (ha collaborato alla realizzazione della Ferrari Testa Rossa dodici cilindri 3 litri, della Testa Rossa 500 Mondial 2 litri, delle varie versioni della Ferrari 250 (250 GT SWB, 250 Spider California,250 GTO), quindi nel 1962 fonda una propria società , a Livorno , la Autostar con lo scopo di progettare nuovi motori. Tra i primi committenti Ferruccio Lamborghini su ordine del quale nasce un motore di gran successo, un dodici cilindri di 3,5 litri ceduto alla Lamborghini . E’ in quegli anni anche un proficuo lavoro in collaborazione con Renzo Rivolta , titolare della ISO Rivolta, ma nel 1964 fonda una società a suo nome ,la Prototipi Bizzarrini, pur continuando la sua collaborazione anche con la Iso Rivolta. Da quel momento Bizzarrini produce la Grifo A3C sotto il suo nome, e la A3C diventa una vettura stradale. Queste vetture erano chiamate Bizzarrini 5300 GT STRADA e carrozzeria e parti meccaniche erano le stesse della ISO A3C. La fabbrica a Livorno produsse circa 155 vetture. La Bizzarrini S.p.A venne fondata nel 1966 e cessò la sua attività nel 1969. Qualche altra vettura venne assemblata con ciò che restava .

Le Bizzarrini 5300 GT Strada esistono ancora , sono una leggenda su quattro ruote perché portano in sé sintesi geniali dei migliori modelli delle supercars italiane , degne quindi di confrontarsi con auto di maggiore notorietà mediatica offrendo un valido appoggio alle natiche super zavorrate con gonfi portafogli di clienti desiderosi di coniugare sport , stile e poesia.

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SARkOZY PITTORE

Giugno 22, 2008 · Lascia un Commento

In questi giorni alla periferia di Neuilly , la ridente cittadina francese dove Nicolas Sarkozy è stato sindaco , proprio in casa Sarkozy ,Pal il papà ottantenne dell’illustre Presidente francese, ha presentata la sua prossima mostra personale dal titolo ” Out of Mind ” che esporrà dal 25 giugno 2008 nel Parco del Ritiro a Madrid.
La mostra sarà condivisa con l’amico Werner Hornung che collabora con Pal Sarkozy alla realizzazione dei quadri con rielaborazioni digitali.

Pal Sarkozy è un artista ma ancor prima un personaggio : nacque in Ungheria , nazione che abbandonò nel 1948 , sposò nel ’50 Andrée Mallah di famiglia benestante dalla quale ebbe tre figli : Nicolas, Guillaume e Francois .

Nel ’60 circa abbandonò la famiglia , diventò pubblicitario di successo ed ebbe altre due mogli.

Questi sono i fatti : per valutare lo spessore artistico di Pal andate a vedere la mostra , per sapere che rapporti esistono oggi tra il figlio Nicolas e papà Pal ricorrete all’immaginazione ed alla fantasia.

Il pettegolezzo non fa parte del servizio.

 

 

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Vancouver Folk Music Festival

Giugno 21, 2008 · Lascia un Commento

Un incontro di giovani da tutto il mondo per un festival :

Vancouver Folk Music Festival

Dal 18 al 20 luglio prossimo Vancouver accoglierà musicisti, poeti , cantautori , ballerini per celebrare la XXX edizione del Festival della musica folk presso il Jerich Beach Park.
Ci sono tutti gli elementi per un grande successo : giovani di tutto il mondo che si ritroveranno per conoscersi e confrontarsi a suon di musica in un meraviglioso parco di peni e cedri dove su 8 palcoscenici saranno proposti complessivamente 70 ore di musica.
L ‘intero programma su : www.thefistival.bc.ca./index.html

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Maggio 11, 2008 · Lascia un Commento

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Post recenti

Maggio 11, 2008 · Lascia un Commento

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GALLIANO MASINI

Maggio 8, 2008 · Lascia un Commento

Galliano Masini nasce a Livorno il 07 Febbraio 1896 da famiglia povera : è il terzo di quattro fratelli , è costretto a lasciare la scuola 8 anni per iniziare subito a lavorare.
Entra prestissimo a fare parte dell’associazione corale ” Costanza e Concordia ” nata nel 1877 dalla fusione della corale Costanza e della corale Concordia , infatti nello stemma sono rappresentate due donne che si stringono la mano .
Il primo direttore della corale e quindi il primo maestro di musica di Galliano Masini fu il maestro Oreste Carlini che inserì come primo concerto un coro intitolato ” Il coro dei profughi ” scritto , si dice , sui tavoli del caffè Folletto di p.zza Cavour a Livorno.
Galliano Masini , corista , partecipa in quegli anni ad una esecuzione di Lodoletta e l’unica frase da lui cantata come solista viene notata positivamente dal pubblico e ascoltato poco dopo anche dal maestro Pietro Mascagni .
Inizia lo studio della lirica con l’ex tenore Angelo Bendinelli , dopo poco però si trasferisce a Milano per studiare sotto la direzione del maestro Giovanni Laura spesato da Domenico Vignale Console della Compagnia Portuale di Livorno e trova impiego presso l’agenzia teatrale d’Ormeville e Tavernari come fattorino.
Sposa in quegli anni Marina Guidi , prima di cinque fratelli Guidi fra i quali ricordiamo i pittori Guido Guidi e Gino Guidi ed il cugino
Bruno Guidi anch’esso pittore.
Nella notte di Natale , durante una suggestiva nevicata , insolita per Livorno , Galliano emozionato come lo sarà sempre nel cantare nella sua Livorno , debuttò nel mitico Teatro Goldoni con Tosca .
Il padre Menotti , emozionatissimo non aveva avuto il coraggio di entrare in teatro ed aspettava l’esito del primo atto seduto in una osteria vicina al teatro Goldoni . Quando seppe del successo irruppe in teatro , ma la maschera sulla porta non conoscendolo ,gli negò l’ingresso . Menotti gli puntò l’indice e gli disse : ” Deh , pallone gonfiato , se non mi fai entrare porto via il tenore ! è il mi’ figliolo:”
In 5 anni è un successo molto rapido che porta il giovane tenore a calcare le scene di molti teatri italiani al fianco di interpreti femminili come Iva Pacetti e Giuseppina Cobelli , anch’esse alle prime armi ma che ben presto diverranno celebri ed il repertorio si allarga con Boheme, Madama Butterfly , La Traviata , l’Amico Fritz , Lucia di Lammermoor , Francesca da Rimini.
Nel 1930 Galliano Masini parte alla conquista del palcoscenico mondiale effettuando la sua prima tournee nel sud-america insieme a Giuseppina Cobelli , Gilda Della Rizza , Carlo Galeffi , Tancredi Pasero , Titta Ruffo ed il 25 Maggio debutta al Teatro Colon di Buenos Ayres in Cavalleria Rusticana ottenendo un eccezionale successo di pubblico e di critica ( ” Argentina” 26.5.1930). Questa consacrazione internazionale permette al giovane tenore nel Dicembre del 1930 di debuttare al Teatro dell’Opera di Roma in Lucia di Lammermoor , una collaborazione che durerà ininterrottamente fino all’ultima rappresentazione romana nel 1951 con Andrea Chenier .
Nel 1932 c’è il debutto di Galliano nel Teatro alla Scala di Milano , l’università della lirica italiana, dove vi canterà nel 1933/34/36/40/43 , nel 1946 in estate sempre a Milano al palazzo dello Sport.
Pochi conoscono l’attitudine al mecenatismo di Galliano Masini , la sua villa di Livorno è stata meta ambita di grandi artisti ma anche di poveri diavoli , artisti e sognatori che reclamavano un po’ di attenzione
artistica e sostegno pratico.
Anche Guido Guidi ,cognato di Galliano che aveva sposato la sorella Marina , lavora tra il 1927 ed il 1938 in esclusiva per il tenore che acquista tutti i quadri del pittore
Nel 1934 reduce dalla terza tournee in Sud America trionfa in Cavalleria Rusticana a Vienna . Nel 35 canta Aida al regio di Parma poi nel 36 e 37 con Aida inaugura le due stagioni dell’arena di Verona.
La voce di Masini fu eccezionale , chiara , limpida e cristallina con un timbro naturale che lo portava con facilità ad un do di petto da applausi scroscianti ma la cosa eccezionale è stata rappresentata dalla contemporanea dote naturale di interpretazione scenica che rendevano le opere delle vere storie mozzafiato dove il pubblico si immedesimava con l’interprete in un magica atmosfera di entusiasmo collettivo.
In anni diversi e più volte canta al Gran Teatro del Liceo di Barcellona , all’Opera di Stato di Vienna , all’Opera del Cairo , all ‘Opera di Budapest , a Losanna , a Rio de Janeiro ,ed ogni volta Galliano Masini ha grandiosi successi sia di pubblico che di critica , siamo ormai in presenza di un artista che è noto in patria quanto nel resto del mondo.
Ha in repertorio ormai 44 opere e nel 1955 si arricchirà ulteriormente inserendo Otello ,a 59 anni !! , due anni dopo il 28 giugno 1957 Galliano Masini lascia per sempre le scene con una esecuzione di Pagliacci nel Teatro Goldoni di Livorno dove 33 anni prima era iniziata la sua splendida carriera . Tutto sommato Galliano sembra lasciare l’opera ancora giovane , a soli 61 anni , ma va sottolineato che l’età anagrafica di mezzo secolo fa non corrisponde alla stessa età biologica attuale , che Galliano soffriva da sempre di bronchite cronica che lo aveva spesso afflitto anche psicologicamente per tutta la carriera , che un tipo di interpretazione canora così generosa richiedeva il meglio delle condizioni fisiche.
Si ritira nella sua villa di Livorno dove è morto il 15 febbraio 1986 all’età di 91 anni , dopo avere festeggiato una settimana prima nel ristorante storico ” La Barcarola ” di Livorno il proprio 91 ° compleanno impreziosito da un “do di petto” dopo il brindisi augurale. a Livorno

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Contattiamo a Cuba una blogger dissidente.

Maggio 7, 2008 · Lascia un Commento

 blogger Yoani Sanchez
Da qualche mese , per esplicito editto ( perché dire legge ?) di Fidel Castro ma di fatto siglato dal suo successore Raul Castro, è legalizzata la vendita di beni elettronici quali televisori da 19 a 24b pollici, computer , lettori di DVD , forni a microonde . In effetti si spera che inizi l’alfabetizzazione informatica di massa cubana che potrebbe aiutare la società in generale a recuperare margini di convivenza democratica per ora latitante.
E’ ovvio che già da anni alcuni abitanti del’isola caraibica , tramite il mercato nero , erano riusciti a venire in contatto di compiuters tramite i quali contattare vicini servers statunitensi e da lì spaziare e fare arrivare nel mondo messaggi di speranza.

E’ il caso di Yoani Sanchez autrice del blog Generation Y interamente dedicato alle voci del dissenso cubano alla quale il quotidiano spagnolo ELPais aveva assegnato il premio Ortega Y Gasset .

Ma l’autrice per ora non ha ottenuto il visto per uscire da Cuba per cui , se qualche lettore le vuole esprimere apprezzamento o gratitudine , l’unico modo è visitare il suo blog.

Castro permettendo , si intende !

 

 

 

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I lavori infiniti all’acquario di Livorno

Maggio 7, 2008 · Lascia un Commento

Distrutto dai teppisti

 

L’acquario di Livorno Diacinto Cestoni è stato costruito nel 1937 ,quindi è stato rifatto nel 1950 essendo stato semi-distrutto dalla guerra. Molti anni fa iniziarono lavori di ristrutturazione per realizzare un grande progetto al fine di  dotare la città di Livorno di un acquario di livello internazionale  venendo così incontro ad esigenze di natura turistica , culturale e scientifica della città. Il primo piano dell’acquario ospita infatti il Centro Interuniversitario di Biologia marina.
I lavori sono andati avanti con diversi ritmi per anni ( direi decenni!!) fino al 2004 , quando sembravano quasi ultimati ; già pronto un maestoso viale di accesso all’edificio in pregiato legno ( sic ) con un altezzoso filare di alti pennoni sui quali dovevano dopo pochi giorni essere issate festose e solenni bandiere per anninciare alla popolazione la prossima inaugurazione della grande , complessa e faticosa realizzazione.
Ma aimhè , un terribile contezioso tra l’amministrazione comunale e la ditta costruttrice ha di fatto bloccato tutto.
In quattro anni ( dal 2004 ad oggi )le intemperie , ma soprattutto i ripetuti attacchi vandalici , hanno danneggiato progressivamente la struttura , ma nel maggio 2008 sono ripresi di nuovo i lavori.
E’ stata prima di tutto issata una poderosa ed impenetrabile recinsione per togliere dalla vista dei cittadini i grandi sforzi di ricostruzione che saranno necessari nei prossimi mesi per ripristinare ciò che era già stato realizzato . Altri soldi gettati al vento e lì ce nè proprio tanto !
Non sarebbe il caso di cominciare a mettere in atto opere e parole per frenare simili scempi ?
Oppure si ritiene ancora che le pubbliche condanne verso coloro che assumono tali atteggiamenti teppistici sono politicamente sconvenienti ?

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